Meditazione, Stelle

Solstizio d’Inverno 21 Dicembre

Il giorno più breve dell’anno quest’anno cade proprio il 21 dicembre, alle ore 23.23 italiane;

la Luna sarà quasi piena (luna piena il 22) e illuminerà la notte più lunga dell’anno.

Prendendo spunto da questo evento possiamo accendere simbolicamente una candela bianca, sederci, chiudere gli occhi e meditare sulla zona d’ombra dentro di noi, la parte creativa che aspetta di esprimersi, portando la luce della nostra volontà nella crescita della consapevolezza o verso la realizzazione di un obiettivo che attende la nostra forza, il nostro impegno e la nostra cura paziente per crescere. Nel crogiolo dell’utero di Madre Terra, il seme che dorme viene nutrito e comincia a crescere.

Nell’antica religione si dice che la Dea (la forza creatrice femminile del Cosmo) dà alla luce la vita e il Sole ritorna, nato dal buio e nutrito dal ventre della grande Dea. La Grande Dea Madre, il grembo infinito e il Figlio della Promessa … la Luce che ritorna…  Morte e rinascita: l’oscurità lascia spazio alla luce ogni giorno di più.

Possiamo prendere confidenza con l’oscurità e sperimentare che non è vuota e non fa paura. È il potenziale immenso da cui la luce è nata. Nella notte del solstizio lasciamo che la nostra gioia si esprima per i sogni sognati e lasciati andare e per quell’intento speciale che aspettava di essere illuminato dalla nostra consapevolezza. Accediamo la luce della speranza, perché la luce sta ritornando, dormiva dentro di noi. E con essa la nuova vita, il fuoco che brucia: la creatività.

 

Una poesia per giocare creativamente.

 

Tu che nasci da un sogno,

dalla danza siderale delle stelle,

appari all’improvviso che il giorno

non è ancora fatto, ti accosci

e ti appresti a suonare i tamburi,

prima che l’Est porti la luce

e la sparga invadente

sulle labbra degli amanti,

sui marciapiedi deserti

e sulla spiaggia distesa e segreta che sai …

Tu sei.

E tu sei anche il campo gelato

su cui s’è rovesciata rapita

la notte.

Vittoria Guglielmi

 

 

Il cuore che ride di Charles Bukowski

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce, ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso, gli dei aspettano di compiacersi in te.